Dolore Addominale Acuto

Dolore Addominale Acuto

Per dolore addominale (o mal di pancia) si intende la sensazione spiacevole, legata alla stimolazione di specifici recettori (nocicettori), diffusa o localizzata, percepita a livello addominale.

Il dolore addominale è un dolore interno, profondo, che si manifesta di norma tra la base del torace e l’inguine. Si distingue in:

  • acuto– sorge all’improvviso e dura poco meno di 1 settimana
  • cronico– viene percepito per oltre 7 giorni di seguito.

Il dolore addominale riveste grande importanza perché:

  • è una condizione clinica estremamente diffusa, tutti sperimentano almeno una volta nella vita un dolore addominale più o meno marcato;
  • le cause alla base del dolore addominale possono essere molto numerose. Sebbene nella gran parte dei casi, soprattutto nei soggetti giovani, la causa sia più frequentemente una patologia benigna, che non richiede l’intervento del medico, in una minoranza di casi, soprattutto nell’adulto, la causa può essere una patologia maligna;
  • spesso il dolore addominale può presentarsi come episodi di dolori ricorrenti, più o meno intensi, che possono sensibilmente ridurre la qualità della vita del paziente;
  • il dolore addominale acuto, ad insorgenza improvvisa e molto intenso, è una delle cause più frequenti di accesso al pronto soccorso, anche se raramente riconosce patologie di base che necessitano di un immediato intervento medico e talvolta anche di un intervento chirurgico urgente;
  • il dolore addominale, sia esso acuto o cronico, può essere alleviato dall’assunzione dei comuni antidolorifici, tuttavia il trattamento principale deve essere mirato alla risoluzione della patologia di base. Pertanto, di fronte al dolore addominale, è bene contattare il proprio medico al fine di individuare la causa scatenante e risolvere la patologia di base.

Sono state classificate oltre 800 tipologie differenti di dolore addominale. Questa situazione aumenta la difficoltà nel trattare tale condizione patologica, dato l’alto numero di possibili diagnosi differenti che ne derivano.

Gli organi addominali, al contrario di altre parti anatomiche, sono scarsamente innervati, per cui chi dice di avvertire “come una sensazione di fitta”, non sa definire con sufficiente precisione dove collocare tale percezione dolorosa. Ad esempio, chi ha subito un infarto o chi ha la polmonite, a volte lamenta uno spasimo nella parte alta dell’addome, anziché dolori al torace.
Inoltre, il grado di innervazione degli organi addominali varia da persona a persona, ognuna delle quali può percepire una diversa gradazione del dolore per la stessa patologia.
Infine, l’età e il sesso sono importanti fattori di identificazione per impostare una diagnosi differenziale corretta.

Cause dei differenti tipi di dolore addominale
Escludendo quei casi più gravi in cui il dolore addominale è causato da alterazioni e lesioni importanti (come traumi, neuropatie, ernie, linfomi o tumori della parte alta dell’addome, ad esempio tumore del fegato, della cistifellea, del pancreas, dello stomaco), le cause più frequenti sono suddivisibili per disturbi di natura infiammatoria o funzionali della parte superiore dell’addome e degli organi interni ad esso collegati:

 

Disturbi infiammatori

  • Ulcera (duodenale o gastrica)
  • Esofagite (reflusso gastroesofageo)
  • Gastrite (irritazione delle pareti dello stomaco)
  • Pancreatite (infiammazione del pancreas)
  • Colecistite (infiammazione della cistifellea)
  • Calcoli della colecisti (calcoli che attraversano il dotto biliare)
  • Epatite (infezione o infiammazione del fegato)
  • Colite (infezione o infiammazione del colon)

 

Disturbi funzionali

  • Dispepsia (disagio e dolore dopo mangiato non imputabile all’ulcera)
  • Disfunzione dello sfintere di Oddi (problema a carico della valvola del dotto biliare)
  • Sindrome del colon irritabile (dolore connesso ai movimenti intestinali)
  • Celiachia
  • Intolleranza al lattosio

 

Inoltre, sono piuttosto diffuse e note le cause di manifestazioni dolorose di carattere infiammatorio, che riguardano la parte centrale o inferiore dell’addome:

  • Enterite (infezione dell’intestino tenue, morbo di Crohn)
  • Colite (infezione o infiammazione del colon)
  • Diverticolite (infiammazione dei diverticoli, cioè delle minuscole sacche che si formano nel colon)
  • Appendicite
  • Ostruzioni intestinali
  • Aderenze (cicatrici che si formano dopo un intervento chirurgico o un’infiammazione)

Sia negli uomini che nelle donne, le cause di dolore addominale possono essere collegate a disturbi dell’apparato urinario e/o riproduttivo, quindi manifestarsi nella parte bassa dell’addome.

In particolare, negli uomini sono più frequenti le affezioni dolorose addominali acute che derivano da calcolosi renale o da infezioni dell’apparato urinario (reni o vescica).

Nelle donne, quasi sempre sono collegate a disturbi ginecologici, quali l’endometriosi, la salpingite (infezione delle tube) e nei casi più gravi a fibromi uterini o tumori dell’utero o del collo dell’utero.

Infine, si possono anche verificare delle cause di dolore all’addome che non riguardano direttamente gli organi tradizionalmente collocati in questa cavità. L’indolenzimento si riflette, spesso, a causa di infezioni o irritazioni ai polmoni (polmonite, pleurite o embolia polmonare) oppure, nei casi più gravi, quando si verifica un attacco di cuore o infarto.
Come e perché si manifesta il dolore addominale
Le modalità con cui il dolore addominale si manifesta sono strettamente legate alle cause e alle tipologie di disturbi che lo generano.

In Italia, i dati confermano che il dolore addominale rappresenta una delle cause più frequenti di visita medica al Pronto Soccorso e di ricovero in ospedale, con il 20-40% dei casi di persone adulte e il 75% di anziani.

Come prevenire e affrontare il dolore addominale
Lo strumento più immediato e utile per permettere al medico una diagnosi adeguata del dolore addominale è la storia medica della persona. Le caratteristiche del dolore (acuto, sordo, crampiforme, lacerante o penetrante) e il momento in cui compare, in rapporto all’orario dei pasti o della defecazione, sono indizi fondamentali.

Quando contattare il medico

Nella gran parte dei casi il dolore addominale riconosce un’eziologia benigna, tuttavia a volte può essere espressione di una condizione medica che necessita un intervento medico urgente, o comunque un trattamento adeguato, per rimuovere la causa scatenante.

Per il dolore acuto, è importante rivolgersi al medico se:

  • il dolore addominale insorge in maniera davvero improvvisa ed è molto intenso, soprattutto se localizzato in un’area ben precisa dell’addome (il dolore diffuso generalmente è meno preoccupante);
  • la pressione di alcune regioni dell’addome suscita dolore vivo;
  • il dolore non regredisce con i comuni antidolorifici;
  • è accompagnato da diarrea e vomito gravi, che determinano una massiva perdita di liquidi e disidratazione;
  • si accompagna a diarrea muco-sanguinolenta, o ad emissione di sangue con le feci;
  • si accompagna a febbre, di qualsiasi entità;
  • è di tipo colico, localizzato in ipocondrio destro (colica biliare), oppure nella regione lombare o dei fianchi, fino all’inguine (colica renale);
  • si accompagna ad ittero;
  • è accompagnato da perdita o alterazione dello stato di coscienza;
  • si accompagna a difficoltà respiratorie, oppure senso di oppressione toracica (infarto del miocardio).

Per quanto riguarda il dolore addominale ricorrente è necessario contattare il medico se:

  • gli episodi di dolore sono molto frequenti e compromettono lo svolgimento delle normali attività quotidiane;
  • si manifesta dopo aver ingerito particolari cibi;
  • non è alleviato dalla defecazione;
  • compare anche di notte;
  • è accompagnato dall’emissione di muco o sangue con le feci;
  • è accompagnato da ingrandimento linfonodale;
  • vengono emessi feci grasse (steatorrea);
  • è accompagnato da astenia e perdita di peso;
  • è accompagnato da anemia, deficit vitaminici, malnutrizione;
  • è accompagnato da alterazioni dell’alvo (stipsi o diarrea abituali), soprattutto in un soggetto adulto.

Diagnosi

La diagnosi eziologica di dolore addominale è estremamente complessa.

Date le numerose cause e spesso anche la difficoltà a studiare per intero l’apparato digerente (considerata la sua lunghezza) talvolta, soprattutto nel caso di dolore ricorrente, la causa può essere scoperta solo dopo l’esecuzione di molte indagini diagnostiche. Peraltro la diagnosi di sindrome del colon irritabile, che è una delle cause più comuni di dolore ricorrente, è una diagnosi di esclusione, posta solo dopo un lungo iter diagnostico, per escludere altre patologie. A seconda dei risultati della visita, il dottore potrà individuare la causa del dolore, elaborare una diagnosi e prescrivere la terapia più adatta. In altri casi, saranno necessari gli esami diagnostici per confermare o escludere un determinato problema.

Quelli utilizzati più di frequente sono:

  • l’esame del sangue
  • l’esame delle urine e delle feci
  • le radiografie addominali
  • l’endoscopia.